A volte non capisco cosa ci renda così aspri e critici verso tutto e tutti. Ogni pensiero, ogni intenzione, ogni emozione, desiderio, speranza, espresso da qualcuno deve diventare oggetto di scherno, denigrazione, insulto da parte di qualcuno, più di qualcuno. Stiamo portando avanti una distanza sociale immotivata. Non "immotivata in molti casi", immotivata e basta.
Perché abbiamo questo desiderio di dividere sempre e comunque?
Abbiamo veramente un motivo per dividere sempre e comunque?
I social network amplificano questi sentimenti all'inverosimile, ma sono convinto che anche senza social network le cose sarebbero le stesse, forse meno amplificate ma uguali.
Abbiamo dei cattivi semi dentro.
Forse l'invidia del successo altrui, ma credo più che altro sia invidia di quello che altri fanno a prescindere, perché molti si rendono conto che non sanno fare... e invece di impegnarsi a "fare", fanno prima a denigrare chi non è, per fortuna, come loro.
Ci sono poi persone, che si rendono conto (forse) di "non essere in grado di..." che occupano posizioni di prestigio e, consci di questa loro deficienza, capiscono che con i loro miseri pensieri non possono attirare l'attenzione di menti più formate e strutturate, optando per cercare di addomesticare le teste di chi non ha un pensiero critico autonomo: come i cani di Pavlov. Campanella, cibo, campanella, cibo e così via.
Non mi piace questo modo comune di disprezzare a prescindere. Abbiamo tanto dentro, abbiamo la possibilità di fare tanto, per noi e per gli altri, ma molti si fermano alla cosa più semplice e più distruttiva: ignorare e disprezzare.
Vorrei che in un momento come questo, unico nella sua drammaticità, ci fosse unione di forze e intenti per il bene comune. Perché singolarmente siamo deboli, ma insieme possiamo fare cose grandi, per tutti. Qualcuno non ha capito, o ha capito male. Dividerci adesso non porta a niente. Anche se cambiasse il vertice, se poi questo dovesse restare costantemente solo, è destinato a fallire.
Qualcuno si prende anche la responsabilità di guidare, ma se altri non si prendono la responsabilità di sostenere, la responsabilità, perché è questo il punto, non andiamo da nessuna parte, rischiamo solo di sostituire il soggetto del disastro, non voluto ma provocato dalla mancanza di intenti.
Non coltiviamo cattivi semi, resteremo senza cibo.
"As I am running around looking for every answer
Moving across my mind like a beautiful dancer
Oh, I am here to tell what makes me hollow
In a world of hate we are forced to swallow"
(Aurora - "Animal Soul")
domenica 3 maggio 2020
giovedì 26 marzo 2020
Anche così
Anche così,
un po' lontani, ma stretti
nei pensieri di ogni giorno
nei sorrisi che non vediamo
e in qualche lacrima che lasciamo
Anche qui,
in questo spazio misurato,
nei passi che non portiamo altrove,
nei gesti semplici
che ogni giorno vuole
Anche adesso,
non manca il desiderio
di un abbraccio stretto,
un sentirsi insieme
nello stesso luogo.
Nello stesso tempo.
Nello stesso noi.
un po' lontani, ma stretti
nei pensieri di ogni giorno
nei sorrisi che non vediamo
e in qualche lacrima che lasciamo
Anche qui,
in questo spazio misurato,
nei passi che non portiamo altrove,
nei gesti semplici
che ogni giorno vuole
Anche adesso,
non manca il desiderio
di un abbraccio stretto,
un sentirsi insieme
nello stesso luogo.
Nello stesso tempo.
Nello stesso noi.
lunedì 4 marzo 2019
Limpida acqua
Foglia che scende
senza rumore
su limpida acqua,
che scorre in silenzio
e culla tranquilla
ogni istante di te.
senza rumore
su limpida acqua,
che scorre in silenzio
e culla tranquilla
ogni istante di te.
sabato 9 febbraio 2019
Abbracciami per caso
Incontrami
lì dove non mi aspetti
tra un pensiero e l'altro
lì dove nessun altro
si ferma ad osservarti
fino in fondo al cuore.
Inventami
quando il sole è basso
quando anche un solo passo
non sai dove ti porta
incerta, strada corta
lontana dal rumore.
Aspettami
quando non mi incontri
c'è sempre lì un istante
pronto per un bacio,
passaggio dentro l'anima,
e tu abbracciami per caso.
lì dove non mi aspetti
tra un pensiero e l'altro
lì dove nessun altro
si ferma ad osservarti
fino in fondo al cuore.
Inventami
quando il sole è basso
quando anche un solo passo
non sai dove ti porta
incerta, strada corta
lontana dal rumore.
Aspettami
quando non mi incontri
c'è sempre lì un istante
pronto per un bacio,
passaggio dentro l'anima,
e tu abbracciami per caso.
venerdì 4 maggio 2018
Diafane sembianze
(dedicata ad Alessandra Lanzafame e alla sua fotografia)
Diafane sembianze,
intoccabili respiri del tuo cuore
che sento solo con lo sguardo,
e viaggio nelle tue stanze,
dove luce e ombre si inseguono
l'una nel silenzio delle altre.
Non semplici distanze,
ricercati attimi di tempo
che separano i secondi dagli istanti
del tuo osservare il mondo,
abitanti senza volto,
diafane sembianze.
Diafane sembianze,
intoccabili respiri del tuo cuore
che sento solo con lo sguardo,
e viaggio nelle tue stanze,
dove luce e ombre si inseguono
l'una nel silenzio delle altre.
Non semplici distanze,
ricercati attimi di tempo
che separano i secondi dagli istanti
del tuo osservare il mondo,
abitanti senza volto,
diafane sembianze.
domenica 3 dicembre 2017
Una nuova emozione
Dammi una sola, una nuova emozione,
Una di quelle che dura per sempre.
Dammi un attimo della tua gioia,
Un tutto, un istante,
E intorno più niente.
Dammi un abbraccio, sincero e gentile,
Di quelli che toccano l'anima e il cuore,
Dammi uno sguardo dal fondo degli occhi,
Dammi per sempre una nuova emozione.
Una di quelle che dura per sempre.
Dammi un attimo della tua gioia,
Un tutto, un istante,
E intorno più niente.
Dammi un abbraccio, sincero e gentile,
Di quelli che toccano l'anima e il cuore,
Dammi uno sguardo dal fondo degli occhi,
Dammi per sempre una nuova emozione.
lunedì 20 novembre 2017
La premurosa attenzione del tu
Tu pensi di essere qualcosa... qualcuno, ti fai un'idea di te stesso e poi trovi qualcun altro che ti fa scoprire cose di te che non pensavi di avere, ti fa scoprire modi di essere che avevi solo immaginato o letto in qualche libro.
Le persone sentono e vedono cose diverse di noi, chi si sofferma su alcuni aspetti, chi su altri e intanto tu ti domandi quale di questi "te" è quello vero o se sono tutti veri e quindi ti rifai la stessa domanda decine di volte per capire quale persona sei... e in realtà sei tutte queste, solo che a seconda di chi ti trovi davanti qualcosa di diverso viene messo in evidenza. C'è chi porta in superficie la maggior parte dei tuoi lati negativi e chi invece ti fa sentire bene in tutto, anche solo la vicinanza ti fa sentire in pace, quella sensazione di tranquillità interiore che scalda dolcemente ogni muscolo, quel piacevole tepore del contatto con un'altra pelle, le sensazioni date da una mano che passa tra i capelli. Pensieri che formano concordanze reciproche di intenzioni, modi di ragionare diversi ma complementari, pezzi di un puzzle che si incastrano al primo tentativo, come se qualcuno li avesse messi nella scatola praticamente in ordine in modo che si possano ritrovare senza fatica.
Persone speciali abitano i nostri mondi, ma sono rare e difficili da trovare, a volte anche difficili da riconoscere pur avendole vicino, dove il vicino non è necessariamente una vicinanza fisica. Persone apparentemente lontane, persone incredibilmente vicine da provocare meraviglia e stupore quando le scopri. Persone che ti prendono per mano con uno sguardo e ti riempiono i pensieri con il suono della loro voce; che ti sorprendono con un abbraccio da dietro all'improvviso, ma senza spaventarti, perché ogni gesto che viene fatto, ogni parola detta hanno la misura del rispetto che chiede scusa quando si inciampa sconfinando nello spazio altrui.
Ti domandi quante persone sei. Una.
Ti domandi cosa c'è in te. La premurosa attenzione del tu.
Le persone sentono e vedono cose diverse di noi, chi si sofferma su alcuni aspetti, chi su altri e intanto tu ti domandi quale di questi "te" è quello vero o se sono tutti veri e quindi ti rifai la stessa domanda decine di volte per capire quale persona sei... e in realtà sei tutte queste, solo che a seconda di chi ti trovi davanti qualcosa di diverso viene messo in evidenza. C'è chi porta in superficie la maggior parte dei tuoi lati negativi e chi invece ti fa sentire bene in tutto, anche solo la vicinanza ti fa sentire in pace, quella sensazione di tranquillità interiore che scalda dolcemente ogni muscolo, quel piacevole tepore del contatto con un'altra pelle, le sensazioni date da una mano che passa tra i capelli. Pensieri che formano concordanze reciproche di intenzioni, modi di ragionare diversi ma complementari, pezzi di un puzzle che si incastrano al primo tentativo, come se qualcuno li avesse messi nella scatola praticamente in ordine in modo che si possano ritrovare senza fatica.
Persone speciali abitano i nostri mondi, ma sono rare e difficili da trovare, a volte anche difficili da riconoscere pur avendole vicino, dove il vicino non è necessariamente una vicinanza fisica. Persone apparentemente lontane, persone incredibilmente vicine da provocare meraviglia e stupore quando le scopri. Persone che ti prendono per mano con uno sguardo e ti riempiono i pensieri con il suono della loro voce; che ti sorprendono con un abbraccio da dietro all'improvviso, ma senza spaventarti, perché ogni gesto che viene fatto, ogni parola detta hanno la misura del rispetto che chiede scusa quando si inciampa sconfinando nello spazio altrui.
Ti domandi quante persone sei. Una.
Ti domandi cosa c'è in te. La premurosa attenzione del tu.
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